Nordio smonta bubbole

Nordio

Carriere separate non significa assoggettamento dei pm all’esecutivo.

Carlo Nordio smonta da subito la prima bubbola. Il nuovo ministro della Giustizia lo spiega al Corriere della sera. Definendo l’indipendenza della magistratura un suo idolo. Giusto così. In un’intervista in cui dice tante cose. Ad esempio, peccato, che non toccherà quella legge che calpesta ogni idea di garantismo e che si chiama Severino, una delle cose che quasi sette milioni di italiani avrebbero voluto cestinare con i referendum di giugno. Pochi, ma non pochissimi.

Ma Nordio dice altro. E tanto di incoraggiante, come quando afferma: “credo che la richiesta di arresto formulata da un pm dovrebbe essere vagliata da un collegio di giudici, meglio se di città diverse da quelle del pm, anche per evitare ogni tipo di contiguità”. E ancora quando dice: “In Italia pm e gip si sentono quasi obbligati a portare avanti il procedimento fino al rinvio a giudizio o all’archiviazione”. E quando conferma di voler cambiare l’abuso d’ufficio, che diventa un cappio stretto attorno al collo degli amministratori. Un sistema della Giustizia che non funziona costa tanto allo Stato, sottolinea Nordio. Ma costa più alle vite degli individui, ci permettiamo di aggiungere.

 

Author: Stato Di Diritto

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