Decalogo per una Giustizia da brividi

  1. Il giudice terzo è un magistrato collega del magistrato che accusa ed entrambi rispondono al medesimo Consiglio superiore della magistratura, in cui imperversano correnti di potere e in cui la rappresentanza è paurosamente sbilanciata in favore dei magistrati delle procure, che hanno in qualche misura così in mano i destini  professionali della magistratura tutta, giudicante inclusa. CE L’HO
  2. Il processo penale viene preceduto da un altro processo, mediatico, che si celebra sugli organi di informazione senza nessun diritto di difesa e di contraddittorio per l’indagato, nel momento in cui si applicano le misure cautelari (nel dubbio, arresta) nella fase delle indagini preliminari. La pubblicazione sui media delle ordinanze con le sole ipotesi dell’accusa corredate di una abbondante quantità di intercettazioni forma l’opinione pubblica in vista del processo. CE L’HO
  3. Si inseriscono negli atti delle indagini una serie di intercettazioni di conversazioni private non strettamente inerenti al reato per cui si indaga ma che contribuiscano a mettere in cattiva luce l’indagato una volta pubblicate sugli organi di stampa. CE L’HO
  4. Si sottopone l’indagato a intercettazioni altamente invasive, anche con l’utilizzo di metodi di spionaggio che non limitano ma azzerano il diritto costituzionale alla riservatezza, attivandole per talune ipotesi di reato; che se anche queste dovessero cadere già nella fase di indagini preliminari ciò non impedirebbe di usare lo stesso materiale per contestare altri reati, anche quelli per i quali quegli stessi strumenti non sono consentiti o non erano stati nemmeno presi in considerazione (pesca a strascico). Il processo si incentra prevalentemente su quel materiale oggetto di intercettazioni, i cui contenuti sono stati selezionati in fase di indagini preliminari dagli inquirenti senza alcuna possibilità della difesa di inserire altro eventuale materiale intercettato che potrebbe essere utilizzato a discarico. CE L’HO
  5. Si consente all’accusa laddove tutti i punti precedenti non siano stati sufficienti a ottenere una condanna, di appellare la sentenza di assoluzione imponendo all’imputato un ulteriore grado del processo che ovviamente non potrà mai approdare a una condanna “oltre ogni ragionevole dubbio”, considerato che già un giudice terzo si è pronunciato in senso contrario e che ciò stesso rappresenta un elemento di dubbio ben più che “ragionevole” sulla colpevolezza del presunto reo. CE L’HO.
  6. Si dilata oltre misura la durata del processo, consentendo che dal secondo grado in poi il reato non si prescriva mai, permettendo così di infliggere condanne per comportamenti che risalgono a una vita prima, sottoponendo innocenti e colpevoli alla pena preventiva di un processo lunghissimo. CE L’HO
  7. Si introducono a corredo norme di diritto amministrativo che bypassano il principio della presunzione di innocenza e che anticipano effetti devastanti sulla vita dell’indagato/imputato senza attendere l’esito del processo o senza neanche necessitare di un rinvio a giudizio (norme sullo scioglimento dei Comuni; legge Severino sulla decadenza dopo condanna di primo grado; norme sulle informative antimafia prefettizie, etc) CE L’HO
  8. Si fanno scrivere le norme penali alla magistratura inquirente. MI MANCA (?)
  9. Si sottopone la magistratura di sorveglianza alla tutela della magistratura inquirente. IN PROGRESS AVANZATO
  10. Si fanno pronunciare le condanne direttamente alla magistratura inquirente. MI MANCA

Author: Stato Di Diritto

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